mercoledì 17 settembre 2008

Ibra che genio!!!

E' cominciata nel migliore dei modi l'avventura dell'Inter in Champions con due gol rifilati ai Greci nel Panathinaikos. Ottima la prestazione dei nerazzurri anche se a tratti, comunque convince sempre più la coppia Ibra Mancini che si capiscono a meraviglia!!...Lo svedese, che dire un mago o meglio un genio, sono suoi gli assist , tutti suoi i meriti. Nel primo tempo supera di forza due avversari e scarica su Mancini che di piatto insacca. Nella ripresa passaggio filtrante per l'Imperatore che di sinistro gonfia la rete. Inter sola al primo posto in classifica con tre punti.Mourinho:"Cosa mi è piaciuto? Il risultato, i tre punti, ma penso che abbiamo giocato bene per la Champions. In questa competizione giocare fuori casa è anche più difficile e la squadra ha avuto la personalità per imporre il proprio gioco e vincere. Noi siamo venuti qui e ci siamo riusciti, abbiamo sofferto un nel secondo tempo ma penso che abbiamo meritato il successo. L'abbraccio con Ibra? Ibrahimovic ha fatto bene. Il passaggio che ha fatto è stato geniale, e apprezzo molto che un giocatore come lui si metta al servizio della squadra - ha dichiarato un soddisfattissimo José Mourinho al temine della partita vinta dall'Inter ad Atene contro il Panathinaikos - con Adriano ho parlato prima che entrasse in campo e da lui volevo che si posizionasse tra i loro centrali difensivi e lui ha fatto un movimento incredibile per segnare. Penso che la squadra sta cambiando un poco alla volta, perchè non è facile cambiare personalità ad un gruppo di giocatori in così poco tempo. La squadra ha perso la partitala d'esordio nelle ultime due edizioni della Champions League. Ho parlato con i miei giocatori e ho detto loro che sono una squadra più forte del Panathinaikos. Dovevamo vincere senza avere paura di questa responsabilità. Nel secondo tempo è stato sicuramente un bel messaggio di forza inserire Adriano invece che un difensore. Mi piace che la squadra giochi senza paura, perchè la Champions è difficile soprattutto quando si gioca fuori casa. So che non posso chiedere ad un attaccante di difendere e di arretrare di quaranta metri i ma io non chiedo questo. Voglio solo che quando perdono il possesso palla facciano pressing per i quattro o cinque secondi successivi. In questo modo danno tempo alla squadra organizzarsi con più calma e tranquillità e l'avversario ha più difficoltà nelle ripartenze in contropiede . Loro hanno fatto questo e non solo, hanno corso molto, poi ovviamente è arrivata la stanchezza, ma sono contento per quello che abbiamo fatto. Abbiamo giocato e vinto con piacere".

martedì 16 settembre 2008

Panathinaikos VS Inter

Josè Mourinho ha convocato 20 nerazzurri per Panathinaikos-Inter, MatchDay 1 del gruppo B dell'Uefa Champions League, in programma martedì 16 settembre 2008 ad Atene (Olympic Stadium; ore 20.45 italiane).

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni.
Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Maxwell, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 39 Davide Santon.
Centrocampisti: 7 Luis Figo, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 20 Muntari, 33 Amantino Mancini, 36 Francesco Bolzoni, 77 Ricardo Quaresma.
Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Ricardo Cruz, 10 Adriano, 45 Mario Balotelli.

2a giornata

13/09/2008
Palermo 3-1 Roma 1-1
Inter 2-1 Catania 3-1
14/9/2008
Lazio 2-0 Sampdoria
Lecce 2-0 Chievo
Genoa 2-0 Milan
Napoli 2-1 Fiorentina
Reggina 1-1 Torino
Bologna 0-1 Atalanta
Siena 2-0 Cagliari
Juventus 1-0 Udinese

sabato 13 settembre 2008

La trivela fa centro!!

Prime tre punti della squadra nerazzurra che esce vittoriosa da San Siro battendo il Catania per 2 a 1.Partita sofferta, ma vittoria meritata per il gioco espresso, secondo tempo in 10, espulso Muntari per una manata a Tedesco. Parte forte l'Inter con una fascia destra predisposta all'attacco con Maicon e Quaresma; proprio quest'ultimo fornisce molti cross per le teste di Ibra e Balotelli. Vantaggio però avversario con Plasmati che di testa insacca, ma dura poco, infatti un minuto dopo arriva il pareggio di Quaresma con una delle sue solite trivele (conclusione deviata da Mascara). Secondo tempo con la squadra di Mourinho che parte forte e passa in vantaggio grazie ad un autogol di Terlizzi che devia nella sua porta una rimessa a lunga gittata di Maicon (anche questa sera in gran forma).Risultato che non cambia, Inter che sale al primo posto con 4punti guadagnandone 3 sulla Roma che nel pomeriggio è stata battuta 3 a 1 dal Palermo. Maicon:"La squadra questa sera ha fatto un'ottima partita soffrendo in dieci contro undici, abbiamo ottenuto tre punti importanti. È stata una gara spettacolare non dimentico mai le mie qualità e cerco sempre di essere utile in fase offensiva. Ci tenevamo molto a vincere anche nella prima di campionato, ma purtroppo abbiamo pareggiato. Adesso pensiamo solo alla gara di Champions di Martedì". Ibra:"Questa sera abbiamo vinto e conquistato tre punti molto importanti, ma dobbiamo soffrire un po' meno, anche se giochiamo in inferiorità numerica. Abbiamo grande fiducia in noi stessi e lo dimostriamo nel modo in cui scendiamo in campo.Si è aggiunto ad un organico già molto forte anche un giocatore di talento come Quaresma. Ricardo è un calciatore in grado di fare giocate eccezionali. Mancini? Quando è entrato ha cambiato la partita. La nostra intesa è ottima e lo abbiamo dimostrato creando alcune occasioni pericolosissime. Nella prima, nella quale dovevo assolutamente segnare, ha fatto tutto lui, costruendo un'azione incredibile". Differenze tattiche rispetto alla precedente stagione? Gioco come sempre, libero di svariare su tutto il fronte d'attacco e giocando molti palloni".

Inter vs Catania

Josè Mourinho ha convocato 20 nerazzurri per Inter-Catania, gara valida per la 2^ giornata della Serie A Tim 2008-2009 in programma sabato (ore 20.30) allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano:

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni.
Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Maxwell, 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi.
Centrocampisti: 7 Luis Figo, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 20 Muntari, 33 Amantino Mancini, 77 Ricardo Quaresma.
Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Ricardo Cruz, 10 Adriano, 18 Hernan Crespo, 45 Mario Balotelli.

venerdì 12 settembre 2008

Azzurri a punteggio pieno

L'Italia di Marcello Lippi comanda a quota 6 punti il suo girone, due vittorie su due degli azzurri che dopo aver battuto Cipro solo nel finale con molte difficoltà, passano a Udine contro la Georgia grazie ad una doppietta di Daniele De Rossi, 2 a 0.

domenica 7 settembre 2008

Italia che fortuna

Gli azzurri passano a Cipro faticando portando a casa i tre punti solo nel finale, al 91' grazie ad una rete di Di Natale. Ciprioti che partono forte ma non riescono a passare in vantaggio a causa di Buffon che fa il para tutto. Vantaggio italiano al 7' con Di Natale che sfrutta un errore della difesa avversaria e con un tiro potente e preciso gonfia la rete. Pareggio al 27' con Aloneftis che anticipa Cassetti che cercava di spazzare. Primo tempo sfortunato per gli azzurri che perdono Gamberini nei primi minuti e Grosso per infortunio. Nella ripresa resta tutto invariato fino al 91' grazie a Di Natale che regala la vittoria all'Italia.

sabato 6 settembre 2008

Per non dimenticare...



Esordio con gol

Esordio con un grande gol per Mario Balotelli nell'Under 21 azzurra che ha pareggiato 1-1 contro la Grecia nella penultima partita del Girone A di qualificazione agli Europei di categoria.
Bellissima rete del giovane attaccante nerazzurro che al 33' del primo tempo, su cross di Osvaldo dalla destra, dopo una serie di rimpalli in area, fulmina il portiere greco con una mezza rovesciata sotto la traversa. Il pareggio degli ospiti è stato realizzato al 9' della ripresa da Christodoulopoulos. Balotelli è stato in campo tutti i 90'; non utilizzato, invece, Francesco Bolzoni.

Pareggio contro il Locarno

E' finita 2 a 2 l'amichevole contro il Locarno,dove sotto la pioggia Mourinho ha fatto scendere in campo il neo acquisto Quaresma, ottima prova per lui, e molti dei giocatori che non giocavano una partita da un pezzo come Cordoba,Samuel, Vieira e Cruz. Non una bellissima prestazione dei nerazzurri che vanno sotto di due gol ma riescono a recuperare nel finale. Le reti di Cordoba e Cruz su rigore. Quaresma:"È stata un'emozione indossare per la prima volta la maglia dell'Inter.Mi sono trovato bene con i compagni di squadra. È stato un buon test su un campo molto difficile a causa della pioggia battente. Sono contento di aver giocato novanta minuti, ma devo ancora lavorare tanto per trovare l'intesa con i miei nuovi compagni ed abituarmi agli schemi del mio nuovo allenatore. Siamo contenti per essere riusciti a pareggiare l'incontro".Cordoba:"E'andato tutto bene oggi: ho giocato novanta minuti. Ho segnato un gol. Mi dispiace solo per le due reti subite dalla squadra. Però sono tanto felice, perchè rientravo in campo con la maglia dell'Inter dopo l'infortunio che mi ha tenuto lontano dai campi di gioco per sette mesi.Soprattutto per alcuni di noi è stato un test molto importante perchè ci ha permesso di mettere minuti nelle gambe. Ci tengo tantissimo ad essere a disposizione dell'allenatore, perchè quando sei infortunato soffri tantissimo a vedere gli altri giocare e tu non puoi dare il tuo contributo alla squadra. Ci tengo tanto a ringraziare i tifosi che in questi sette mesi molto difficili mi hanno sempre sostenuto".

martedì 2 settembre 2008

Quaresma: la presentazione


Quaresma, che sensazioni ha avuto in questo primo giorno all'Inter?
"Sono felice di essere arrivato qua all'Inter, la sensazione è quella di trovarmi in un grande club, con grandi giocatori. Ora il mio compito è quello di lavorare".

Quanta responsabilità sente? Mourinho e la società hanno lavorato a lungo per averla
"Penso che la responsabilità ci sia, ora è quindi importante che io lavori bene e riesca a integrarmi".

Cosa pensa di poter dare al gioco dell'Inter?
"Solo col tempo potrò dare una risposta a questa domanda. Ho tanto da imparare".

E' rimasto fermo per un po' di tempo. Quali sono le sue condizioni?
"Mi sento molto bene fisicamente e psicologicamente, mi sento pronto. Sono a disposizione del mister".

Secondo lei questa è l'opportunità della sua vita?
"Sì è un sogno, sono in un grande club, ho raggiunto il mio obiettivo, ma sono certamente grato a tutto quello che il Porto mi ha dato".

Ha sempre pensato che la trattativa andasse a buon fine o ha temuto di rimanere al Porto?
"Ho sempre sperato che tutto andasse bene, il mio procuratore, Jorge Mendes, mi ha sempre temuto informato. Alla fine è andato tutto bene".

Cos'è cambiato rispetto alla sua esperienza di qualche anno fa al Barcellona?
"Al Barça alcune cose non andavano bene, qui non succederà".

Sente di poter essere il giocatore più spettacolare della Serie A, insieme a Ronaldinho?
"Sono pronto per giocare contro tutte le squadre e contro tutti i giocatori".

Qual è fra i tanti il soprannome che le piace di più? Mustang? Harry Potter?
"Quaresma e basta".

Sei anni, all'epoca dello Sporting Lisbona, fu vicino all'Inter. E' vero?
"Quando giocai contro l'Inter nel preliminare di Champions ero molto giovane, nel frattempo sono successe molte cose".

E' una responsabilità essere stato pagato più di Ronaldinho?
"Il mio compito è di rendere al meglio rispetto al mio contratto".

Come nasce il suo colpo più famoso, la "Trivela". E c'è dell'altro?
"Sono capace di calciare con entrambi i piedi".

Mourinho, è contento dell'acquisto?
"Volevo Mancini, Quaresma e Lampard. Questa società mi ha dato Mancini e Quaresma e ha fatto di tutto per avere Lampard. Quando l'inglese ha scelto di restare al Chelsea, ho chiesto Muntari. E ho avuto Muntari. Io posso solo ringrazire questa società, il presidente Moratti e Marco Branca. Adesso tocca a me. Oggi questa squadra è una squadra equilibrata, con varie opzioni riguardo alla scelta dei giocatori e del modulo. Quaresma può giocare a destra o a sinistra, col 4-4-2 o 4-3-3. Può stare in panchina, può andare in tribuna".

Mourinho, Quaresma sarà una punta di diamante di questa squadra?
"Ho sempre allenato squadre e giocatori di grandissimo livello. Ci sono grandi ambizioni e grandi responsabilità anche qui. E' un piacere lavorare con grandi giocatori, Ricardo è speciale, come tutti i giocatori che hanno segnato un gol contro di me. E' il primo giocatore ad aver segnato contro di me che io ho chiesto di avere nella mia squadra".

Quaresma, imparerà l'italiano in fretta come ha fatto Mourinho?
"Lo capisco, penso di poterlo imparare in 2-3 settimane".

lunedì 1 settembre 2008

Lista Champions

Questa la lista dei 25 giocatori per la Champions 2008/2009:

LISTA 'A'


1
Francesco Toldo;

12
Julio Cesar;

22 Paolo Orlandoni;

2 Ivan Ramiro Cordoba;

4 Javier Zanetti;

6 Maxwell;

13 Maicon;

16 Nicolas Burdisso;

23 Marco Materazzi;

26 Cristian Chivu;

37 Andrea Mei;

39 Davide Santon;

5 Dejan Stankovic;

7 Luis Figo;

11 Luis Jimenez;

14 Patrick Vieira;

19 Esteban Cambiasso;

20 Muntari;

33 Alessandro Amantino 'Mancini';

36 Francesco Bolzoni;

77 Ricardo Quaresma;

8 Zlatan Ibrahimovic;

9 Julio Ricardo Cruz;

10 Adriano;

45 Mario Barwuah Balotelli.

LISTA "B"

38 Luca Caldirola (difensore);

41 Mattia Destro (attaccante);

42 Joel Chukwuma Obi (centrocampista);

43 Luca Stocchi (portiere);

44 Luca Tremolada (centrocampista).

BENVENUTO RICARDO!!!!

L'acquisto tanto voluto finalmente è arrivato, dopo un'estate di trattative Ricardo Quaresma è finalmente un giocatore dell'Inter nell'ultimo giorno di mercato. Ricardo Andrade Quaresma Bernardo è dell'Inter. Arrivato a Milano domenica sera, il campione portoghese (25 anni il 26 settembre) nella giornata di oggi è stato sottoposto ai rituali controlli medici e ha poi siglato il contratto che lo legherà alla Società fino al 30 giugno 2013. Nella sede di Palazzo Durini, per la conclusione burocratica dell'operazione (terminata nel pomeriggio), Quaresma - accompagnato dai suoi manager - ha incontrato il vice presidente Rinaldo Ghelfi, il direttore tecnico Marco Branca, il consulente di mercato Gabriele Oriali e il vice direttore generale Stefano Filucchi. Presente all'incontro Josè Mourinho che, appena rientrato in Italia dopo aver visionato ad Atene il Panathinaikos, prossimo avversario dell'Inter nella Uefa Champions League, ha voluto dare il benvenuto al neo nerazzurro.Quaresma è stato acquistato da F.C. Internazionale a titolo definitivo: arriva dal Porto, al quale - con la stessa formula - è stato ceduto il centrocampista Gomes Passos Vitor Hugo "Pelè". Il portoghese vestirà la maglia numero 77.

1a giornata

30/8/2008
Sampdoria 1-1 Inter
Udinese 3-1 Palermo
31/8/2008
Atalanta 1-0 Siena
Cagliari 1-4 Lazio
Catania 1-0 Genoa
Chievo 2-1 Reggina
Fiorentina 1-1 Juventus
Milan 1-2 Bologna
Roma 1-1 Napoli
Torino 3-0 Lecce

Un anno fa fu pareggio

Comincia con un pareggio l'avventura dell'Inter in campionato, 1 a 1 al Marassi contro una bella Sampdoria. Nerazzurri non in grandissima giornata ma che riescono a portare a casa un punto come previsto da Mourinho. Situazione meno grave del previsto dopo aver visto i risultati delle altre partite dove hanno pareggiato Roma, Juve e Fiorentina e la clamorosa sconfitta del Milan "dei palloni d'oro" contro il Bologna. Inter che comunque passa in vantaggio con Ibra dopo una splendida azione con Mancini, ma viene raggiunta nel secondo tempo dalla rete di Delvecchio. Mourinho:"Nel primo tempo è stato più facile per noi perchè abbiamo giocato controllando il centrocampo e questo li ha messi in difficoltà. Nel secondo tempo la Sampdoria ha giocato meglio. La difesa si è abbassata troppo e si è creata troppa distanza tra i reparti. Quindi è stato più difficile per tutti. Posso solo dire che la Sampdoria è una squadra che gioca da tanto tempo insieme e che per giocare contro l'Inter ha stravolto tutto: questo, per me, è molto significativo. Domani non mi piacerebbe leggere che l'Inter abbia ottenuto un risultato negativo. Tutti dovrebbero dare credito alla squadra di Mazzarri che ha giocato molto bene ed è riuscita a pareggiare. Quaresma? Vediamo, rispetto sempre le decisioni del presidente: il club sa per quali motivi ho richiesto questo calciatore, ma sa anche se Quaresma non dovesse arrivare la vita continua, la squadra che ho a disposizione va bene, mi piace lavorare con tutti loro".Moratti:"L'Inter ha giocato molto bene. Squadra molto unita con il controllo del gioco. Sono mancate le azioni da gol, anche se alla fine qualcuna c'è stata. Comunque, mi sembra che la squadra si sia comportata più o meno molto bene. Questo è sempre un campo molto difficile. Pare che il pareggio alla prima di campionato sia diventata una tradizione, sperando che poi finisca sempre come gli altri campionati... Sapevo che l'Inter aveva questa struttura di gioco, ma onestamente pensavo che stasera, qui, avrebbe trovato piu' difficoltà. Alla fine i ragazzi erano un stanchi, ma il gioco espresso ha imbrigliato la Sampdoria e le ha creato non pochi problemi. Mourinho ha avuto un esordio su un campo difficile e anch'io penso che per un allenatore come il nostro un pareggio ottenuto su questo tipo di campo sia un ottimo risultato. Qui non è come in Inghilterra: qui c'è una certa pressione, ma mi pare che Mourinho l'abbia retta benissimo. Ibrahimovic ha realizzato un gol bellissimo, ottenuto anche da una posizione non semplice, ma Ibra è sempre un campione".

sabato 30 agosto 2008

Sampdoria vs Inter

Josè Mourinho ha convocato 20 nerazzurri per Sampdoria-Inter, gara valida per la 1^ giornata della Serie A Tim 2008-2009 in programma domani (ore 20.30) allo stadio "Luigi Ferraris" in Marassi a Genova:

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni.
Difensori: 2
Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Maxwell, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi.
Centrocampisti: 5
Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 11 Luis Jimenez, 15 Olivier Dacourt, 19 Esteban Cambiasso, 20 Muntari, 33 Amantino Mancini, 36 Francesco Bolzoni.
Attaccanti: 8
Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Ricardo Cruz, 18 Hernan Crespo, 45 Mario Balotelli.

Supercoppa Europea allo Zenit

La squadra russa si aggiudica la supercoppa Europea battendo il Manchester per 2 a 1. Reti di Pogrebnyak allo scadere del primo tempo, raddoppio con il nuovo arrivo Danny, pagato 30 milioni, e 2 a 1 di Vidic. Nel finale viene espulso Scholes per doppia ammonizione per aver segnato di mano.

venerdì 29 agosto 2008

Champions: Inter fortunata

Sorride l'Inter, sulla carta un girone facile:

GRUPPO A
Chelsea
Roma
Bordeaux
Cluj

GRUPPO B
Inter
Werder Brema
Panathinaikos
Anorthosis

GRUPPO C
Barcellona
Sporting Lisbona
Basilea
Shakhtar Donetsk

GRUPPO D
Liverpool
Psv Eindhoven
Marsiglia
Atletico Madrid

GRUPPO E
Manchester United
Villarreal
Celtic
Aalborg

GRUPPO F
Lione
Bayern Monaco
Steaua Bucarest
Fiorentina

GRUPPO G
Arsenal
Porto
Fenerbahce
Dinamo Kiev

GRUPPO H
Real Madrid
Juventus
Zenit
Bate Borisov

lunedì 25 agosto 2008

Il primo trofeo: la Supercoppa Italia

Stupenda vittoria ieri sera a San Siro nella gara che assegnava il primo trofeo della stagione: la Supercoppa Italia tra i campioni d'Italia e i vincitori della coppa Italia. Grande Inter in particolare nel primo tempo dove mostra alla perfezione il gioco di Mourinho, e schiaccia la Roma nella sua metacampo. Vittoria meritata anche se sofferta fino alla fine, fino ai rigori dove decisivi sono stati gli errori di Totti e Juan. Il vatanggio arriva al 18' con la prima rete di Muntari dopo un numero del solito Ibra. Primo tempo che si conclude con i nerazzurri in vantaggio ed una superiorità netta dimostrata alla Roma. Nel secondo tempo i giallorossi prendono coraggio dopo il gol del pareggio di De Rossi con un tiro dalla distanza al 57'. Dieci minuti dopo entra in campo Balotelli, grande prova del giovane attaccante che impegna Doni in qualsiasi occasione; arriva anche il gol di superMario all'82', si porta avanti la palla col tacco e con un tocco sotto supera il portiere della Roma. Il pareggio arriva allo scadere con Vucinic favorito da una deviazione di Stankovic sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Nei tempi supplementari c'è lo show di Balotelli sui calci di punizione dove impegna seriamente sempre il numero uno giallorosso. Ai calci di rigore sembra fatale l'errore di Stankovic, ma sul tiro decisivo Francesco Totti colpisce la traversa riaprendo i giochi; fatale l'errore di Juan e rigore decisivo di capitan Zanetti. Il capitano: "È un inizio alla grande - dice il capitano nerazzurro -. Volevamo cominciare vincendo e ce l'abbiamo fatta. Sono molto contento, è fantastico partire così al via di una nuova stagione: è bellissimo e giusto per un'Inter che ha giocato molto bene". Il penalty decisivo l'ha tirato proprio lui, Javier Zanetti, e la rivelazione che esce fuori, nella notte di festa, amplifica l'orgoglio: "Mi fa piacere aver segnato il rigore decisivo, pesava tantissimo. È la prima volta che calcio un rigore, forse non tutti lo sanno. Per fortuna è andato dentro e ci ha fatto vincere la Supercoppa, la terza nelle ultime stagioni. Va dato merito alla Roma di non aver mai mollato, di aver contribuito allo spettacolo generale della partita, ma noi siamo una squadra che è sempre rimasta compatta, non abbiamo mai perso il filo dell'incontro, neppure nei brevi periodo di difficoltà. Al di là della stanchezza, inevitabile in questa fase della stagione, siamo sempre riusciti a fare bene. E, alla fine, abbiamo festeggiato con grande merito. E festeggiare davanti al nostro pubblico è sempre bello: grazie anche ai tifosi, che ancora una volta hanno vinto insieme con tutti noi". Mourinho:"Questa sera come appassionato di calcio ho apprezzato ogni cosa, la prestazione dell'Inter, quella della Roma e anche quella della terna arbitrale. Non sembrava una partita di calcio d'agosto. Le squadre si sono date battaglia per oltre due ore giocando con ritmo e intensità. Siamo riusciti a mettere in pratica, almeno per un'ora di gioco, quanto preparato in settimana: pressing alto sulla fonte del loro gioco. Mi è piaciuta molto anche la reazione finale della squadra che ha portato al gol di Balotelli. L'unica cosa fuori contesto è stata la loro seconda rete. La squadra ha dimostrato di essere psicologicamente molto forte e tatticamente compatta. Questo è un grande gruppo, un gruppo eccezionale", spiega José Mourinho soddisfatto al termine della sua prima vittoria italiana. Un successo che, con grande onestà intellettuale, il tecnico portoghese vuole in parte condividere anche con Roberto Mancini: "Se ho potuto vincere questa Supercoppa, è perchè un allenatore prima di me ha vinto lo scudetto con l'Inter. Per questo motivo credo e sia giusto, in questa occasione, dedicare un pensiero a Roberto. È capitato anche a me, in passato, di essere nella sua situazione di oggi: ho vinto la Champions con il Porto e poi, grazie a questo successo, quando io ero già al Chelsea, il Porto ha potuto giocare la Supercoppa europea e la Coppa Intercontinentale. Nessuno, allora, si è ricordato di me. Io, invece, voglio ricordare Roberto che, all'Inter, ha fatto un ottimo lavoro e ha vinto tanto".

venerdì 15 agosto 2008

Balotelli é Italiano

Consegnata la cittadinanza italiana a Mario Balotelli nel giorno del suo 18esimo compleanno

Che gran pre-campionato!

E' stata un'estate perfetta, o quasi, se non fosse per tutti gli infortuni, la maggior parte dei quali in difesa con Corboda, Materazzi, Samuel, Chivu indisponibili, e con Cambaisso sempre costretto a fare il difensore. Proprio la difesa è stata il punto forte dell'Inter di Mourinho, con un solo gol subito in queste amichevoli estive. L'ultima disputata questa sera contro il Benfica nella Eusebio Cup, vittoria 5 a 4 ai rigori con i tempi regolamentari terminati sullo 0 a 0. Conquistato anche il trofeo di Amsterdam contro Ajax (vittoria per 1 a 0 con la rete di Adriano, fuori adesso per almeno 40 giorni) e Siviglia(pareggio). Vittoria anche sul Bayern 1 a 0 con la rete di Mancini.Unica pecca il terzo posto nel trofeo Tim con Milan e Juve disputato all'inizio della preparazione. Prossimo obiettivo la Supercoppa Italia contro la Roma.

mercoledì 6 agosto 2008

Bella Inter..il Bayern cade

Amichevole estiva si...però ottima prestazione dei nerazzurri che hanno battuto i campioni di Germania,avanti con la preparazione e pronti per la nuova stagione, con una difesa inventata ( Cambiasso centrale).1 a 0 al Bayern con la rete di Mancini, aggiudicandosi il trofeo Pirelli e la 'Franz Beckenbauer Cup'. Intanto continua la sfida a parole tra Mourinho e Ranieri:"Per noi è stato un buon allenamento. Abbiamo giocato contro un grande squadra che tra pochi giorni esordirà in Bundesliga e che ovviamente è più avanti di noi nella preparazione, una formazione molto ben organizzata. Cambiasso si è adattato molto bene a giocare come centrale in difesa. Anche Burdisso sta giocando molto bene. La squadra mi è parsa ben equilibrata in campo. Il secondo tempo abbiamo giocato meglio gestendo maggiormente il possesso palla. Gli ultimi 15 minuti sono stati importanti per mantenere il vantaggio. Durante la stagione capiterà spesso di dover gestire il risultato nei minuti finali. Toldo ha fatto tre parate molto determinanti. Quello che mi è piaciuto di più è stata l'evoluzione della squadra. Partita dopo partita giochiamo sempre meglio. Mi è piaciuto anche lo spirito di gruppo della squadra. C'è stata una notevole empatia fra tutti noi. Evidentemente dobbiamo analizzare qualche aspetto tattico del gioco, ma questo fa parte dell'evoluzione della squadra. Abbiamo quattro amichevoli pericolose contro: Bayern, Siviglia, Ajax e Benfica. Le abbiamo scelte perché volevamo gare impegnative, non partite da vincere quattro o cinque a zero - Mourinho chiude elegantemente la polemica con il tecnico juventino Claudio Ranieri - La storia è semplice, Ranieri ha parlato una volta ed è stato felice, poi ha parlato una seconda volta ed è stato felice, dopo ha parlato una terza volta, ed è stato ancora più felice. Io ho parlato una volta sola e lui si è un po' arrabbiato. Se vogliamo finire qui per me va benissimo. Tre a uno per lui, ma il mio gol è stato bellissimo. Perdere tre a uno non piace a nessuno ma va bene così, accetto la sconfitta. Comunque nel preliminare di Champions League io tiferò per la Juventus e per Ranieri". Mancini:"Meglio di così non poteva andare, ma voglio fare i complimenti alla squadra, abbiamo giocato bene, abbiamo scalato altri due scalini, passi importanti verso la Supercoppa. Mourinho mi chiede sempre la profondità e credo di averlo accontentato con il gol. Abbiamo vinto contro una grande squadra, più brillante di noi, ma è venuta fuori la forza del gruppo. Il mio inserimento va bene, sto cercando di fare sempre quello che mi chiede il tecnico".

lunedì 4 agosto 2008

Bravo Mou così si fa...

"Ha quasi 70 anni, ha vinto solo due coppette. E' tardi ormai per fargli cambiare mentalità". Josè Mourinho risponde piccato a Claudio Ranieri (che per la cronaca compie 57 anni a ottobre) che dopo la sconfitta pesante di Londra contro l'Amburgo aveva detto: "Non sono come Mourinho, non debbo vincere per essere sicuro di quello che faccio. Penso che in certe circostanze qualche schiaffo possa anche fare bene".

lunedì 28 luglio 2008

Il secondo colpo: Muntari

Acquistato a titolo definitivo dal Portsmouth, Ali Sulley Muntari. Il centrocampista, nato a Konongo in Ghana il 27 agosto 1984, ha firmato un contratto quadriennale.Muntari: dopo una anno di Premiership torna in Italia entrando dalla porta principale. Che sensazioni prova? "Prima di tutto vorrei ringraziare l'Inter che mi ha dato fiducia acquistandomi e permettendomi di tornare in Italia. Sono molto contento di lavorare per questa società".
Conosceva già Josè Mourinho visto che vi siete affrontati in Inghilterra? "Sì, ho affrontato una volta una sua squadra e ho visto come giocava. Ho perso 1-0 e il Chelsea giocava molto bene, quindi sono contento di essere qui a lavorare per lui".
Quanto l'ha maturata la stagione trascorsa in Premiership?
"Tanto. Lì si gioca un calcio differente da quello italiano. Sono maturato come calciatore e come uomo". Questo significa che ha promesso a Mourinho di prendere qualche ammonizione in meno? "Quando ero a Udine ero molto giovane e non ero ancora esperto, per questo motivo ho preso qualche cartellino di troppo. Ma non sono uno stupido e ora sono cresciuto e maturato. Ora so come gestire le situazioni in campo. Il tecnico non avrà nessun problema".
Sembra molto felice di essere arrivato all'Inter, era un suo sogno che si è realizzato? "Sì, era un mio sogno giocare in una grande squadra. Quando è arrivata l'Inter non ci ho pensato neppure un secondo. Desideravo indossare questa maglia, la maglia di un grande club. Voglio aiutare questo gruppo a centrare gli obiettivi che sono alla sua portata".In quale posizione del centrocampo preferisce giocare? "Sono un centrocampista, decide il tecnico dove utilizzarmi. Sono pronto a fare di tutto per aiutare la squadra. In ogni caso l'allenatore mi ha visto giocare e il mio ruolo dipenderà da lui. Ci sono tanti bravi centrocampisti all'Inter, sono qui per fare ciò che mi chiede il tecnico e per dare il mio contributo".
Come si aspetta l'impatto con una grande squadra nella quale è possibile che non venga sempre utilizzato? "Come ho detto prima, so che l'Inter è una grande squadra e il mio sogno era arrivare in un club di questo genere. Non pretendo di giocare sempre perchè so che in rosa ci sono altri grandi centrocampisti".
Pensa già al giorno nel quale affronterà l'Udinese, sua ex squadra in Italia? "Sono molto contento di aver giocato a Udine, mi hanno aiutato molto sia la società che la gente friulana. Adesso sono un giocatore dell'Inter e questa squadra è già nel mio cuore, qualunque squadra affronterò desidero giocare e vincere per l'Inter. Non posso guardare le squadre nelle quali ho giocato e nelle quali possiedo amici e fratelli".
Quanto siete simili lei ed Essien? "Siamo amici, quasi fratelli, abbiamo entrambi il colore della pelle uguale. Lui è un giocatore forte e ha lavorato tanto con Mourinho, io ho le mie caratteristiche e il tecnico le conosce. Sono contento di essere qui e di poter lavorare con lui. Io ed Essien abbiamo caratteristiche diverse. Lui ha un buon destro? Io ho il sinistro... Essien è molto forte e non posso certo dire di essere migliore. Sarà il campo a dire quanto potrò essere importante per l'Inter. Penso solo ad aiutare la mia squadra, non a essere più o meno bravo di altri giocatori".
Quale squadra metterà più in difficoltà l'Inter nella prossima stagione? "Nessuna. In Italia sono tutti bravi, noi abbiamo la nostra squadra e sono in tanti ad aver paura dell'Inter. Io non temo altre squadre. Sono qui per vincere".

Bouma...che infortunio!!

Infortunio choc per Bouma. Il difensore dell'Aston Villa, è stato protagonista, suo malgrado, di un incidente da brividi nella gara di Intertoto contro l'Odense. La diagnosi parla di distorsione della caviglia destra ed è meno grave del previsto.

La nuova serie A

PRIMA GIORNATA (andata 31/8 - ritorno 25/1)
Atalanta-Siena
Cagliari-Lazio
Catania-Genoa
Chievo-Reggina
Fiorentina-Juventus
Milan-Bologna
Roma-Napoli
Sampdoria-Inter
Torino-Lecce
Udinese-Palermo
SECONDA GIORNATA (14/9 - 28/1)
Bologna-Atalanta
Genoa-Milan
Inter-Catania
Juventus-Udinese
Lazio-Sampdoria
Lecce-Chievo
Napoli-Fiorentina
Palermo-Roma
Reggina-Torino
Siena-Cagliari
TERZA GIORNATA (21/9 - 1/2)
Cagliari-Juventus
Catania-Atalanta
Fiorentina-Bologna
Lecce-Siena
Milan-Lazio
Palermo-Genoa
Roma-Reggina
Sampdoria-Chievo
Torino-Inter
Udinese-Napoli
QUARTA GIORNATA (24/9 - 8/2)
Atalanta-Cagliari
Bologna-Udinese
Chievo-Torino
Genoa-Roma
Inter-Lecce
Juventus-Catania
Lazio-Fiorentina
Napoli-Palermo
Reggina-Milan
Siena-Sampdoria
QUINTA GIORNATA (28/9 - 15/2)
Bologna-Napoli
Catania-Chievo
Fiorentina-Genoa
Lecce-Cagliari
Milan-Inter
Palermo-Reggina
Roma-Atalanta
Sampdoria-Juventus
Torino-Lazio
Udinese-Siena
SESTA GIORNATA (5/10 - 22/2)
Atalanta-Sampdoria
Cagliari-Milan
Chievo-Fiorentina
Genoa-Napoli
Inter-Bologna
Juventus-Palermo
Lazio-Lecce
Reggina-Catania
Siena-Roma
Udinese-Torino
SETTIMA GIORNATA (19/10 - 1/3)
Bologna-Lazio
Catania-Palermo
Chievo-Atalanta
Fiorentina-Reggina
Genoa-Siena
Lecce-Udinese
Milan-Sampdoria
Napoli-Juventus
Roma-Inter
Torino-Cagliari
OTTAVA GIORNATA (26/10 - 8/3)
Atalanta-Milan
Cagliari-Chievo
Inter-Genoa
Juventus-Torino
Lazio-Napoli
Palermo-Fiorentina
Reggina-Lecce
Sampdoria-Bologna
Siena-Catania
Udinese-Roma
NONA GIORNATA (29/10 - 15/3)
Bologna-Juventus
Catania-Udinese
Chievo-Lazio
Fiorentina-Inter
Genoa-Cagliari
Lecce-Palermo
Milan-Siena
Napoli-Reggina
Roma-Sampdoria
Torino-Atalanta
DECIMA GIORNATA (2/11 - 22/3)
Atalanta-Lecce
Cagliari-Bologna
Juventus-Roma
Lazio-Catania
Milan-Napoli
Palermo-Chievo
Reggina-Inter
Sampdoria-Torino
Siena-Fiorentina
Udinese-Genoa
UNDICESIMA GIORNATA (9/11 - 5/4)
Bologna-Roma
Catania-Cagliari
Chievo-Juventus
Fiorentina-Atalanta
Genoa-Reggina
Inter-Udinese
Lazio-Siena
Lecce-Milan
Napoli-Sampdoria
Torino-Palermo
DODICESIMA GIORNATA (16/11 - 11/4)
Atalanta-Napoli
Cagliari-Fiorentina
Catania-Torino
Juventus-Genoa
Milan-Chievo
Palermo-Inter
Roma-Lazio
Sampdoria-Lecce
Siena-Bologna
Udinese-Reggina
TREDICESIMA GIORNATA (23/11 - 19/4)
Bologna-Palermo
Chievo-Siena
Fiorentina-Udinese
Inter-Juventus
Lazio-Genoa
Lecce-Roma
Napoli-Cagliari
Reggina-Atalanta
Sampdoria-Catania
Torino-Milan
QUATTORDICESIMA GIORNATA (30/11 - 26/4)
Atalanta-Lazio
Cagliari-Sampdoria
Catania-Lecce
Genoa-Bologna
Inter-Napoli
Juventus-Reggina
Palermo-Milan
Roma-Fiorentina
Siena-Torino
Udinese-Chievo
QUINDICESIMA GIORNATA (7/12 - 3/5)
Atalanta-Udinese
Cagliari-Palermo
Chievo-Roma
Lazio-Inter
Lecce-Juventus
Milan-Catania
Napoli-Siena
Reggina-Bologna
Sampdoria-Genoa
Torino-Fiorentina
SEDICESIMA GIORNATA (14/12 - 10/5)
Bologna-Torino
Fiorentina-Catania
Genoa-Atalanta
Inter-Chievo
Juventus-Milan
Napoli-Lecce
Palermo-Siena
Reggina-Sampdoria
Roma-Cagliari
Udinese-Lazio
DICIASSETTESIMA GIORNATA (21/12 - 17/5)
Atalanta-Juventus
Cagliari-Reggina
Catania-Roma
Chievo-Genoa
Lazio-Palermo
Lecce-Bologna
Milan-Udinese
Sampdoria-Fiorentina
Siena-Inter
Torino-Napoli
DICIOTTESIMA GIORNATA (11/1/09 - 24/5)
Bologna-Chievo
Fiorentina-Lecce
Genoa-Torino
Inter-Cagliari
Juventus-Siena
Napoli-Catania
Palermo-Atalanta
Reggina-Lazio
Roma-Milan
Udinese-Sampdoria
DICIANNOVESIMA GIORNATA (18/1 - 31/5)
Atalanta-Inter
Cagliari-Udinese
Catania-Bologna
Chievo-Napoli
Lazio-Juventus
Lecce-Genoa
Milan-Fiorentina
Sampdoria-Palermo
Siena-Reggina
Torino-Roma

mercoledì 16 luglio 2008

Special One...

Mourinho: oltre alla sua filosofia di lavoro, esiste anche un codice di comportamento che i giocatori dovranno rispettare? "Ho un codice e ho parlato di questo con la squadra, ma la cosa più importante è sempre il buon senso. Non posso chiedere ai giocatori delle cose che non sono in grado di fare, chiedo solo quello che posso fare anch'io. Se, ad esempio, io arrivo tutti i giorni un'ora e mezza prima dell'allenamento, non posso accettare che un giocatore si presenti in ritardo. Questo come esempio assolutamente semplice. Credo che con buon senso e con comunicazione non avremo problemi. Ci possono essere delle piccole multe interne per ritardi o dimenticanze, ma credo non sia importante l'importo della multa per giocatori che guadagnato qualche milione di euro. Quello che conta e che, se l'allenamento comincia alle dieci, a quell'ora si deve cominciare: se ci sono 24 giocatori in campo è perfetto, se ce ne sono 14 lavoro solo con loro perché non aspetto nessuno".
E se succede che in campo ce ne sono solo 14, gli altri che cosa fanno?
"Vanno a casa. E vanno a casa anche quando c'è la partita"
Che cosa l'ha impressionata più favorevolmente in questi primi giorni ad Appiano Gentile? "L'essenza del mio lavoro sono i giocatori, mi piace molto lavorare con il presidente, con Branca, con Oriali e con tutta la struttura del club. Sono un gestore di risorse umane e devo lavorare con tutti, ma l'essenza del mio lavoro sono i giocatori e domani alle dieci sarò un uomo molto più felice di oggi. Il mio lavoro è allenare, far giocare più che allenare. Mi piace maggiormente disputare partite con emozioni differenti, che una gara per così dire normale. Ripeto: l'essenza del mio lavoro è stare con i giocatori in campo".
Sei attaccanti in rosa sono troppi? "Meglio troppi che nessuno. Penso che tanti allenatori in questo mondo abbiano il problema di non avere tanti attaccanti di qualità. Noi ne abbiamo parecchi, sarà un problema per loro. Loro, con tutto il rispetto, sono tra virgolette 'animali' molto speciali: questo sarà un problema per qualcuno che non è la prima o la seconda scelta. È impossibile far felici tutti, solo undici scendo in campo: solo tre attaccanti, più due o tre in panchina. Credo sia importante avere un equilibrio nella rosa, il mercato è aperto sino al 31 agosto; avremo tempo per lavorare insieme e per decidere. Sono felice perché nessuno è un bidone, sono tutti giocatori di super-qualità".

Mourinho: se diciamo Quaresma e Lampard a che cosa pensa? "Penso che Lampard è un giocatore del Chelsea e Quaresma del Porto. Io non devo parlare di giocatori di altre squadre. È anche facile capire che ho lavorato con Lampard tre anni e mezzo, è stato un giocatore fantastico con il quale ho un rapporto straordinario. In un'intervista rilasciata in Portogallo qualche settimana fa ho detto che mi piace Quaresma, ma questo si può dire, in realtà devo e voglio rispettare i giocatori di altri club".
Che risposte ha avuto dai giocatori questa mattina, anche a livello di sguardi: attenzione ed euforia? "Sono arrivato prima di tutti, ho parlato poco ed ho osservato molto. Ho visto una gioia molto grande in tutti nel tornare al lavoro. Dopo abbiamo parlato 25 minuti circa e ho visto grande attenzione e concentrazione. Ho sensazioni tutte positive, abbiamo parlato con tranquillità delle mie idee tattiche e di lavoro, delle regole di allenamento e dei codici di comportamento".
Aveva detto che avrebbe voluto in rosa 21 giocatori più tre portieri, ne ha molti di più. Ha cambiato idea? "No, non è un mio problema. Partirò per il ritiro con 29 calciatori, ma con cinque infortunati, quindi avrò 24 giocatori per lavorare in ritiro. Ventuno giocatori di campo più tre portieri, quindi sono 24, il numero con il quale mi piace lavorare. Quando rientreranno gli infortunati ci sarà qualche ragazzo che ritornerà nelle Giovanili. Ho spiegato alla squadra che non sono un tecnico che dice al preparatore atletico di lavorare con un gruppo trenta minuti e poi faccio partitella 14 contro 14. Questo non è il mio lavoro: voglio sempre lavorare in maniera organizzata con un gruppo organizzato, al massimo 22 giocatori di campo".
Che rapporto ha con Roman Abramovich? Pensa che potrebbe trattenere Lampard per farle un dispetto? "Ho bisogno di un altro centrocampista, l'ho detto oggi ai giocatori perché mi piace essere onesto con loro. L'ho detto un mese fa anche a Branca e al presidente: mi piacerebbe avere un centrocampista con qualità differenti rispetto a quelli che già abbiamo. Per quanto riguarda Abramovich, non saprei che dire. Sono l'allenatore dell'Inter e tutto quello che è mercato e rapporti con altre società sono cose di competenza di Moratti, Branca e Oriali, di certo non sono cose mie. Per Lampard non ho idea di come andrà a finire. Il mercato durerà sino al 31 agosto, mi piacerebbe tanto avere un centrocampista in più. La società lo sa e vedrà che cosa fare".Si è tanto parlato di una possibile cessione di Dejan Stankovic: che cosa ne pensa? "Stankovic non è un problema, è una soluzione. È un giocatore che mi piace e quello che dico ora l'ho detto prima a lui perché altrimenti non mi permetterei di riferirlo: secondo me Stankovic all'Inter non è mai stato quello della Lazio. Per me lavorare con lui è una sfida, se è possibile cercherò di riaverlo come era negli anni della Lazio".

16 Luglio: raduno nerazzurro

Oggi 16 luglio si è radunata l'Inter per cominciare la stagione 2008/2009, questi i commenti dei giocatori: Zanetti: "Abbiamo nuovi stimoli e rinnovato entusiasmo. C'è voglia di partire e speriamo vada tutto bene. Dobbiamo prepararci al meglio. Mi aspetto una stagione dura e difficile con tanti impegni importanti. La società sta facendo di tutto per rinforzare la squadra in modo che resti al vertice. Il campionato sarà difficile come sempre, ma l'organico è all'altezza di tutte le competizioni". Ibra: "Sono stato molto bene in vacanza in America, ora sono tornato e ho tanta voglia di iniziare questa nuova stagione e fare bene. Ora è tutto nuovo, vediamo che cosa succederà. Speriamo di continuare a vincere ancora tanto, magari anche la Champions League. Se riesco a stare bene posso fare meglio di un anno fa. Ora sto bene, ma devo lavorare per stare ancora e sempre meglio". Adriano:"Sono molto felice di tornare in questo gruppo dove spero di restare. So che a Mourinho piace il mio modo di giocare, questo è importante e devo lavorare tantissimo e benissimo per trovare un posto in squadra. Al San Paolo sono stato davvero bene e sono riuscito a uscire da una situazione non bellissima nella quale mi trovavo. Giocare là mi ha aiutato tanto, ma ora spero di fare benissimo con l'Inter. Darò il massimo e mi auguro di segnare tanti gol". Figo:"L'obiettivo è quello di fare sempre meglio, per questo sono felice di poter rimanere in questa società e di poter contribuire per cercare di fare meglio della passata stagione. È la prima volta che Mourinho è il mio primo allenatore, anche se l'ho conosciuto a Barcellona e allo Sporting. È sempre un piacere lavorare con un tecnico di prestigio, spero di contribuire a poter fare bene con la squadra. L'Inter ha tanti tifosi nel mondo, ora ne avrà di più anche in Portogallo. Spero di fare una stagione migliore di quella passata, voglio dare alla società e alla gente quello che l'anno scorso non ho potuto fare per problemi fisici. Spero di essere protagonista. L'Inter ha una base di squadra molto forte, vogliamo sempre arrivare primi". Balotelli:"Sono meno emozionato rispetto a un anno fa, allora era la prima volta. Devo solo pensare a migliorare e non accontentarmi mai. Mourinho ha dichiarato che devo migliorare ogni giorno? Questo era già un mio obiettivo, mi fa piacere condividerlo con lui. È sicuramente un bravo allenatore, ha parlato con noi e posso dire che ha idee forti e obiettivi chiari. Io voglio segnare almeno 15 reti? Sì, sarebbe un buon traguardo, poi vedremo che cosa riuscirò a fare in campo. Il mio ruolo? Posso fare anche il terzino, l'importante per me è giocare".

martedì 15 luglio 2008

Finalmente il primo colpo: Mancini

Amantino Mancini è il primo colpo della nuova Inter di Mourinho. L'esterno, è stato pagato 13 milioni di euro. Il brasiliano, nato a Belo Horizonte in Brasile il 1 agosto 1980, è stato acquistato a titolo definitivo dall'U.S. Roma e questa mattina, con reciproca soddisfazione, ha firmato un contratto che lo legherà al club nerazzurro sino al 30 giugno 2012:
Amantino Mancini: è il primo acquisto dell'Inter di Mourinho, che sensazioni prova? "Le impressioni sono state sicuramente positive, ho conosciuto il tecnico ora e mi sembra molto simpatico e tranquillo. Speriamo insieme di poter fare un lavoro importante all'Inter, che ci consenta di poter vincere qualche trofeo molto importante".
Arriva dalla Roma e ha sempre visto l'Inter dall'esterno: i nerazzurri sono davvero così forti? "Negli ultimi anni l'Inter ha dimostrato di essere una squadra forte. Ha vinto due scudetti consecutivi ed è normale che metta un po' paura a tutti. Ci sono giocatori di grande qualità ed è arrivato anche un grande tecnico che conosce bene il calcio e che darà il suo contributo per fare in modo che la squadra sia ancora più forte".
Ci può dire come e quando si è guastato il rapporto con la Roma? "Se devo dire la verità non mi occupo di queste cose. C'è il mio procuratore che pensa a queste vicende. Posso dire che mi ha fatto molto piacere quando l'Inter mi ha cercato e mi ha voluto, si tratta di una grandissima società con una grandissima squadra vincente. Tutte le altre domande dovete farle al mio procuratore".
Quando è arrivato in Italia al Venezia è stato schierato laterale in difesa, alla Roma ha fatto benissimo da esterno offensivo e da attaccante. Ci spiega come mai? "Tutto quello che è successo al Venezia per me è stato molto positivo, ho imparato tante cose giocando in serie B che è un campionato diverso e difficile. Non ho nulla da rimpiangere di Venezia, per me è stata un'esperienza molto importante al mio arrivo dal Brasile.Faceva solo un po' freddo: arrivavo dai 40 gradi ai meno sei, però sono stato bene lo stesso. Il ruolo nel quale ho giocato è stata una scelta del tecnico che ho sempre rispettato, ho sempre fatto il mio dovere. Nella vita devi imparare a crescere come uomo e come atleta".
Nell'Inter di Mourinho pare che ci sarà molto gioco sulle fasce e Amantino Mancini è uno dei giocatori scelti per fare questo tipo di lavoro. È una responsabilità in più? "Sì, mia e dei miei compagni. Però il fatto che al tecnico piaccia sfruttare le fasce è una cosa a me favorevole perché a me piace giocare sulle corsie esterne. Ma faccio anche altre cose e, in assoluto, voglio sempre dare il contributo all'Inter".
All'Inter troverà alcuni suoi connazionali come Adriano, Julio Cesar, Maicon e Maxwell: sono i brasiliani a diventare sempre più italiani o viceversa? "Un po' tutte e due le cose. In questi ultimi anni in Italia sono arrivati tanti brasiliani e a me fa piacere trovare all'Inter altri miei connazionali. Ma la rosa nerazzurra è composta da giocatori bravi e da tanti altri sudamericani, sarà sicuramente facile ambientarsi anche perché sono da cinque anni in Italia".Alla Roma ha vinto una Supercoppa e due Tim Cup, che cosa sogna di vincere con l'Inter? "Per prima cosa desidero fare un buon lavoro, poi è chiaro che mi auguro di vincere qualcosa di importante. Mi piacerebbe che l'Inter vincesse ancora lo scudetto e poi avremo la Champions League e non sarebbe male vincerla. Lavoreremo per i nostri obiettivi e per fare bene".
Che cosa prova ad essere allenato da un grande tecnico come Mourinho e a giocare insieme a un grande campione come Luis Figo? "Mi fa molto piacere avere la possibilità di poter lavorare con un grande tecnico come Mourinho, sono molto contento di giocare in una squadra come l'Inter dove avrò parecchie responsabilità. Speriamo di riuscire a fare bene. Per quanto riguarda Figo, lui è un grande giocatore che ha militato in grandi squadre come Real Madris e Barcellona, mi fa molto piacere essere suo compagno".
All'Inter troverà Adriano... "Lui è con noi, è un giocatore importante che ha avuto problemi in passato che ha superato. In Brasile ha fatto molto bene ed è stato capo cannoniere del San Paolo in campionato, è un giocatore di grande qualità. Sarà sicuramente molto importante per la nostra squadra".
Come mai negli ultimi mesi alla Roma è sembrato un po' in difficoltà? "A metà anno, contro il Real Madrid, ho subito un infortunio al collo del piede e sono dovuto rimanere fermo una ventina di giorni. Ho perso un po' il ritmo di gioco perché non ho potuto allenarmi per quel periodo. In ogni caso sono riuscito a fare comunque 13 gol nonostante la stagione sia andata così così. A Roma, comunque, sono stato benissimo, vorrei cogliere l'occasioni per ringraziare la società, i tifosi e tutti romani. Sono stato benissimo in cinque anni per me importanti nei quali ho dato il mio contributo. Anche in questa faccenda del mio trasferimento all'Inter entrambe le società sono state molto intelligenti a concludere questa vicenda con molta serenità e professionalità".
La prima partita ufficiale sarà proprio contro la Roma in Supercoppa Tim... "Sarà una bella partita e importante. Speriamo di fare bene e vincere, vogliamo la Supercoppa a Milano".
L'Inter è la squadra alla quale ha segnato più gol... "Quando ero alla Roma, l'Inter mi portava bene. Ora speriamo che mi porti ancora meglio".
Mourinho parla della Champions League come della competizione dei dettagli, secondo lei quali saranno i più importanti per conquistarla? "Giochiamo tutte competizioni importanti, punteremo su tutte. È chiaro che vincere la Champions League sarebbe il massimo perché è una competizione importante, sarà importante fare il nostro lavoro e poi le cose verranno automaticamente".
C'è stato un momento nel quale ha avuto paura di non arrivare più a Milano? "Delle trattative dovete parlare con il mio procuratore".
La passata stagione da Roma si parlava spesso dei presunti aiutini arbitrali all'Inter... "Ora sono dell'Inter e Roma è passata. Penso solo alla stagione che sta per cominciare".

lunedì 30 giugno 2008

Albo d'oro

1960 URSS
1964 Spagna
1968 Italia
1972 Germania Ovest
1976 Cecoslovacchia
1980 Germania Ovest
1984 Francia
1988 Ovest Olanda
1992 Danimarca
1996 Germania
2000 Francia
2004 Grecia
2008 Spagna

La Spagna è campione d'Europa

Adesso abbiamo un rammarico in meno, siamo stati eliminati dalla squadra che è diventata campione d'Europa, la Spagna, grandi campioni, un grande gioco, ha sempre deluso le aspettative , ma questa volta no...è stata la squadra più costante del torneo ed ha meritato di vincerlo per la sua seconda volta nella storia, battendo la Germania.Quarantaquattro anni dopo il successo al Santiago Bernabeu contro l'Urss, la Spagna torna sul tetto d'Europa. Luis Suarez l'eroe di allora, Fernando Torres quello di oggi. E' bastato un gol del Ninho a stendere i tedesci alla mezz'ora del primo tempo. Aragones:"Abbiamo lavorato bene e abbiamo vinto. Sono molto contento per i giocatori, per me, per tutta la Spagna, per tutti". Lascerà da vincente, il Fenerbahce lo aspetta: "Quante possibilità ci sono che io rimanga? Nessuna". "Questo trionfo e' dei giocatori- dice Aragones- perché' hanno avuto tutti fede. Per questo hanno fatto il torneo che hanno fatto. Abbiamo una squadra straordinaria. Su questo non ci sono dubbi. Quando giochiamo, non ci sono squadre che possano resistere". La grandissima festa che Madrid ha preparato alla "Roja" potrebbe forse sciogliere il cuore duro del vecchio saggio, convincerlo a guidare la sua orchestra fino al mondiale sudafricano: "Accompagnerò semplicemente i ragazzi ai festeggiamenti. Ma non ci sono possibilità che cambi idea". Torres: E' stato un gol importante nella mia carriera ma non sarà l'ultimo ora sono pronto per il Mondiale. - ha dichiarato l'uomo partita - Siamo ambiziosi, siamo campioni d'Europa e ora puntiamo al Mondiale. Per la Spagna questo è un momento storico dopo aver disputato un grande torneo".Xavi Hernandez, centrocampista della Spagna, è stato eletto miglior giocatore di Euro 2008 dalla commissione tecnica della Uefa. Il 28enne centrocampista del Barcellona ha giocato 5 partite nel torneo continentale vinto dalla selezione iberica. Xavi ha realizzato un gol nella semifinale che la Spagna si è aggiudicata 3-0 contro la Russia e ha servito a Torres l'assist per il gol decisivo della finale contro la Germania.

martedì 24 giugno 2008

Chivu finalmente operato

È perfettamente riuscito l'intervento chirurgico al quale oggi, nel pomeriggio, è stato sottoposto Cristian Chivu presso la clinica ortopedica della Fondazione Irccs Policlinico 'San Matteo' di Pavia.
L'intervento, effettuato dal direttore della clinica ortopedica, professor Francesco Benazzo, con l'assistenza di tutto il suo staff e del professor Franco Combi, responsabile dell'area medica di F.C. Internazionale, è durato circa 2 ore. Tecnicamente, il difensore nerazzurro è stato sottoposto a intervento di plastica ricostruttiva della spalla sinistra per risolvere le lussazioni recidivanti delle quali ha sofferto durante il corso della stagione.E' stato proprio José Mourinho a chiedere al 28enne difensore di Resita di andare subito sotto i ferri.

Addio Europeo

E' terminata l'avventura degli azzurri agli Europei...una sconfitta ai rigori contro una Spagna nettamente superiore che avrebbe meritato di vincere nei 90 minuti. Brutta Italia senza idea, che ha rischiato di beffare gli spagnoli in diverse occasioni, ma c'era sempre un certo Iker Casillas a salvarli. Rigore decisivo di Fabregas, ma gli errori di De Rossi e Di Natale hanno fatto il resto.Un Toni inesistente, rimasto con la testa in Germania con i suo 38 gol...un centrocampo che senza Pirlo fa fatica...alla fine ha vinto il più forte.Adesso si torna a casa, con l'ombra di Marcello Lippi su Donadoni che ha dichiarato:"Non ho mai pensato alle dimissioni, non può essere una partita vinta o persa ai rigori a stravolgere tutto"..."Se ragionassi così sarei uno stupido - ha detto il ct azzurro -. Quello che ho fatto l'ho fatto con grande serenità e impegno, l'ipotesi delle dimissioni non mi è passata neanche per l'anticamera del cervello perché non ci si può pensare dopo un ko con i rigori. Se avessimo vinto oggi saremmo stati tutti bravi e forti. Io sono tranquillo, vedremo nei prossimi giorni, ci incontreremo, si parlerà e si valuterà la cosa serenamente, ma questa situazione non mi preoccupa".

mercoledì 18 giugno 2008

Grande Italia..grande Olanda...adesso la Spagna

Una notte fantastica, serviva un miracolo e cosi è stato, niente biscotto e una grande Italia. I francesi tornano a casa chiudendo a un punto, uscendo battuti nella sfida con gli azzurri. Dall'altra parte gli orange battevano con le "riserve" la Romania di Mutu senza problemi con un netto 2 a 0 con le reti di Huntelaar e Van Persie chiudendo a punteggio pieno la prima fase. Rivincita di Donadoni dopo tutte le critiche subite e dopo le tante voci di un esonero al termine di questi Europei. Partita cominciata benissimo, nella Francia esce Ribery al 10', mentre al 25' Toni viene atterrato da Abidal che viene espulso; Italia in vantaggio con Pirlo su calcio di rigore. Primo tempo decisamente tutto azzurro, tantissime le occasioni create, palo su calcio di punizione di Grosso che avrebbe potuto chiudere la partita già nel primo tempo. Ma il gol arriva nella ripresa al 53' con De Rossi su calcio di punizione, che viene deviato nettamente da Henry. Adesso ai quarti ci aspetta la Spagna, una delle squadre più in forma in questo periodo, già affrontata in amichevole in primavera. Peserà molto l'assenza di Pirlo squalificato, come quella di Gattuso; centrocampo che vestirà i colori giallorrosi con De Rossi, Aquilani e Perrotta. Donadoni: "Questo è il nostro spirito, l'entusiasmo che ci ha fatto andare avanti anche quando con un punto tutto sembrava perduto. Per questo motivo mi piace ricordare quelli che non hanno giocato, siamo un gruppo unito". In campo però anche qualche errore: "Dopo l'espulsione di Abidal ci siamo innervositi e abbiamo avuto due chance che non abbiamo trasformate per demerito nostro". Ma la sfortuna, che aveva perseguitato gli azzurri nelle due precedenti partite, non c'entra: "La deviazione di Henry sulla punizione di De Rossi è frutto di un pizzico di fortuna".Gli azzurri sono attesi nei quarti di finale dalla Spagna grazie alla vittoria sulla Francia e al successo dell'Olanda sulla Romania: "Non avevo dubbi, conosco Van Basten e il suo spessore, poi la partita poteva finire anche in un altro modo... Quando mi si diceva di chiamarlo, mi sembrava inutile, poco corretto nei suoi confronti''. Ora nel futuro di Donadoni c'è solo la Spagna: "Non parlavo prima della mia panchina e non lo faccio neanche adesso" ha concluso il ct dell'Italia.